Pubblicato originariamente ad aprile 2021

Ti diamo il benvenuto alla seconda parte di una serie di post in cinque parti, dove cercheremo di immergerci nell’arte di fare affari in un mondo connesso. Condivideremo le opinioni dei clienti sul commercio connesso e vocale, raccolte tramite un sondaggio online in doppio cieco della durata di 25 minuti, condotto da Amazon Pay nell’aprile 2019 fra 10.297 residenti negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Germania, Francia, Italia, Spagna, Giappone e India. Per scaricare l’e-book che raccoglie tutti i nostri risultati, clicca qui.  

Per quale motivo i consumatori stanno adottando i servizi e il commercio vocali così rapidamente? Ai consumatori piacciono la praticità, la velocità e il contesto offerti dalla tecnologia vocale. L’intero percorso d’acquisto può essere completato all’interno del canale vocale o nell’arco di più canali. Se un consumatore sta caricando la lavatrice ed esaurisce il detersivo, ha la possibilità di ordinarlo in quel preciso istante semplicemente utilizzando la propria voce.

I due principali fattori chiave del commercio vocale sono la facilità di utilizzo e la velocità. Le persone parlano più rapidamente di quanto scrivano su una tastiera. Con questa velocità, la tecnologia vocale accresce la praticità e soddisfa il desiderio dei consumatori di ottenere di più facendo di meno. L’aspetto del “fare meno” è tanto apprezzato dai consumatori perché permette loro di avere più tempo da dedicare ad altre attività. Se da una parte è possibile creare una varietà di esperienze utilizzando la tecnologia vocale, è importante che le aziende inizino a offrire competenze e funzionalità che rendano la vita dei consumatori più semplice. Ci riferiamo, ad esempio, a preparare risposte alle domande più frequenti, tracciare le spedizioni e fornire i dettagli dei prodotti.

Inoltre, almeno un consumatore su tre gradisce l’aspetto di contestualizzazione e immediatezza offerto del canale vocale, che consente loro di passare rapidamente dalla fase “desiderio” e “valutazione” alla fase “acquisto”. Nel considerare le strategie vocali, le aziende dovrebbero concentrarsi sugli eventi della vita di
un consumatore che potrebbero indurre a intraprendere un percorso d’acquisto, ad esempio chiedere ai consumatori se vogliono ordinare dei regali per i familiari prima di Natale, chiedere se vogliono ordinare dei biglietti per il cinema il venerdì sera, ecc. Grazie a questo fattore di contestualizzazione che stimola l’acquisto, aumenta la probabilità che il consumatore si relazioni con i marchi attraverso il canale vocale.

Analogamente, un consumatore che nota quel nuovo paio di fantastiche sneaker indossate da un amico, può utilizzare la tecnologia vocale per aggiungerle al carrello in due colori diversi. Dopo aver completato l’acquisto su un sito internet, lo stesso consumatore può recarsi al negozio per provarle e infine comprare le sneaker che preferisce utilizzando l’app sul proprio smartphone. Una volta fatto ciò, può addirittura chiedere al servizio vocale: “Dove si trova il mio acquisto?”.

Con il fermento che circonda la tecnologia vocale, un consumatore su tre proverà questo canale anche per il suo carattere di novità. Sebbene questo aspetto possa invogliare a provare il servizio, le aziende devono dotarsi di una competenza vocale che sia in grado di migliorare l’esperienza del consumatore, al fine di incrementare l’utilizzo di questo canale.

Per visualizzare i risultati completi del sondaggio di Amazon Pay e saperne di più sul futuro del commercio commesso, fai clic qui.

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