Ti diamo il benvenuto alla terza parte di una serie di post in cinque parti, dove cercheremo di immergerci nell’arte di fare affari in un mondo connesso. Condivideremo le opinioni dei clienti sul commercio connesso e vocale, raccolte tramite un sondaggio online in doppio cieco della durata di 25 minuti, condotto da Amazon Pay nell’aprile 2019 fra 10.297 residenti negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Germania, Francia, Italia, Spagna, Giappone e India. Per scaricare l’e-book che raccoglie tutti i nostri risultati, clicca qui.  

Sulla spinta delle interazioni rapide e intuitive offerte dai servizi vocali basati sul cloud, i consumatori connessi stanno utilizzando, o hanno intenzione di utilizzare, la tecnologia vocale per numerose attività.  L’interesse dei consumatori nel commercio vocale non si limita al momento dell’acquisto vero e proprio, ma il loro desiderio di utilizzare i servizi vocali riguarda tutte le fasi del percorso d’acquisto.

Le due attività principali sono la ricerca di prodotti (fase di ricerca) e le notifiche di consegna (fase post-acquisto). Seguono altre attività come confrontare i prezzi, preparare la lista della spesa, contattare l’assistenza clienti e aggiungere articoli al carrello, tutte posizionate molto vicine in questa speciale classifica. Chiudono la lista la gestione dei resi e l’invio delle proprie opinioni sui prodotti.

Con la ricerca di prodotti e le notifiche di consegna in vetta all’elenco, la propensione all’utilizzo della tecnologia vocale nelle altre fasi del percorso d’acquisto dimostra che i consumatori stanno già pensando ampiamente all’acquisto vocale. Le aziende possono iniziare a sviluppare una competenza vocale relativamente ai casi di utilizzo più comuni nel percorso d’acquisto. Tuttavia, dovranno prima o poi svilupparne una per tutte le fasi.

Molto di più di un nuovo modo di fare acquisti

Il fatto che un consumatore su tre sia favorevole ad acquistare prodotti utilizzando i servizi vocali implica l’aspettativa che questo canale si evolva al punto che i consumatori lo considereranno sufficientemente affidabile per effettuare una transazione. Questa fiducia si estende all’utilizzo dei servizi vocali per altre attività finanziarie quali il pagamento di bollette (26%), le operazioni bancarie (26%), le operazioni di invio e la ricezione di denaro con altri individui (22%) e le donazioni a organizzazioni benefiche (19%). 

La propensione a utilizzare il canale vocale per queste attività quasi raddoppia tra coloro che possiedono attualmente degli altoparlanti smart, con percentuali che raggiungono il 48%, 46%, 45% e 39%, rispettivamente in riferimento al pagamento di bollette, operazioni bancarie, operazioni di invio e ricezione di denaro con altri individui e donazioni a organizzazioni benefiche. Tutte queste attività implicano un movimento di denaro, dimostrando così che la portata della tecnologia vocale va oltre il commercio e arriva fino nella sfera della gestione finanziaria. Le aziende devono essere consapevoli che quando mettono in pratica una competenza vocale, entrano in competizione non solo con la concorrenza all’interno del proprio settore, ma anche al di fuori.

Per visualizzare i risultati completi del sondaggio di Amazon Pay e saperne di più sul futuro del commercio commesso, fai clic qui.

 

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