Conoscere a fondo i comportamenti di acquisto dei consumatori a livello globale è sempre difficile, perché continuano a variare a seconda della regione e del canale.1 Il diffondersi degli acquirenti connessi offre ai venditori del settore della moda e delle calzature nuove opportunità per incrementare le vendite, ma allo stesso tempo emergono diverse nuove complessità.

Con i rivenditori sempre più impegnati nel coinvolgere maggiormente i clienti europei, Amazon Pay ha svolto, in collaborazione con Drapers, una ricerca paneuropea su 4.000 acquirenti, in Germania, Francia e Italia e nel Regno Unito,. Lo scopo era misurare con precisione i modi in cui i clienti dell’UE fanno acquisti, cosa si aspettano dall’esperienza di acquisto e come questa potrebbe cambiare. Dalla ricerca emerge chiaramente che i clienti hanno quattro aspettative fondamentali:

  1. Un’esperienza che preveda un percorso di acquisto più semplice
  2. Più esperienze connesse e personalizzate, sia online che offline
  3. Integrazione di realtà aumentata e realtà virtuale nell’esperienza d’acquisto
  4. Un’esperienza d'acquisto online affidabile, con il metodo di pagamento preferito disponibile al momento del check-out

I primi due capitoli del report analizzano come, dove e quanto i consumatori di diverse regioni spendono per i loro acquisti nel settore della moda. Il prezzo è il principale fattore che spinge all’acquisto, seguito dalla qualità e dalla vestibilità, in tutti Paesi tranne la Germania dove i consumatori mettono il design al primo posto. Emerge tra i quattro Paesi una chiara disparità nell’ammontare della spesa: nel Regno Unito la maggior parte degli acquirenti spende piccoli importi, mentre la maggior parte degli italiani, dei francesi e dei tedeschi spende tra £50 e £100 al mese.2

Per quanto riguarda i dispositivi, la maggior parte degli intervistati continua a fare acquisti sul computer fisso o portatile, ma un’alta percentuale utilizza dispositivi mobili e tablet. Questo è particolarmente vero in Italia, dove il 39,7% usa il telefono cellulare per gli acquisti, rispetto al 24% in Francia, al 22,4% in Germania e, abbastanza sorprendentemente, al 16,8% soltanto nel Regno Unito. Sean McKee, Ecommerce and Customer Experience Director di Schuh, trae dal report un’interessante conclusione che potrebbe costituire un’indicazione della direzione intrapresa dagli acquisti online.3 Secondo McKee, nel Regno Unito quasi il 70% del traffico proviene da dispositivi mobili: “In una certa misura, l’utilizzo dei dispositivi mobili può essere un indicatore del valore del marchio: gli utenti devono potersi fidare del marchio per ordinare tramite telefono”. Fa notare che nel Regno Unito lo shopping online è più maturo di quanto lo sia in gran parte del resto d’Europa. “Lo si evince dai dispositivi con cui la gente fa acquisti: il computer è più “tradizionale”, mentre il dispositivo mobile richiede più fiducia”.4

Nel terzo capitolo troviamo altri segnali dell’importanza della fiducia, via via che il report analizza il futuro dei pagamenti, compreso l’emergere di nuovi sistemi di pagamento innovativi in tutta Europa per contrastare l’abbandono dei carrelli, che continua a rappresentare un problema significativo in tutti i mercati. La mancanza di fiducia continua a essere un importantissimo motivo per cui i clienti evitano di acquistare presso un negozio online.

Oltre il 90% degli intervistati ha dichiarato che la fiducia è un fattore importante nella loro decisione di acquisto.5

Nel capitolo conclusivo, il report evidenzia come i rivenditori del settore della moda ritengano che le tendenze degli acquisti siano destinate a progredire e a influenzare le loro strategie future. Ecco alcune informazioni e alcuni insegnamenti che i venditori hanno potuto acquisire:

  • Il comportamento di acquisto dei clienti europei è passato dall’orientamento verso un Paese specifico a una visione più globale.
  • L’Europa ha assistito allo stesso spostamento in massa verso il digitale che stiamo osservando nei mercati al dettaglio globali.
  • Negli ultimi anni il settore della moda, in Europa, ha subito una serie di cambiamenti determinati da significativi sviluppi del comportamento dei consumatori.

 

1 Drapers, The Future Consumer: Anticipating Tomorrow’s Demand, 2017