La fidelizzazione del cliente è un elemento che non può essere sottovalutato. Condividendo opinioni positive sui tuoi prodotti, questi acquirenti fidati possono diventare i tuoi sostenitori più accaniti e rappresentare lo strumento di marketing più efficace per la tua azienda. Oltre a questo sostegno all’interno della propria community, i clienti fidelizzati possono essere la chiave per far crescere la tua azienda e i tuoi profitti. Ad esempio, il 56% dei consumatori si dice propenso a spendere di più per un prodotto di un brand a cui sono affezionati, anche in presenza di alternative meno costose.[1] Ecco perché vale la pena dare la priorità a una strategia che possa attirare e fidelizzare i clienti.

Un modo per convertire un potenziale cliente in un cliente abituale è proporre un servizio di abbonamento, una modalità che dà l’immediato vantaggio di offrire ai nuovi clienti un prodotto o un servizio ripetuto che possa fidelizzarli nel tempo. Questa uniformità può aiutare l’azienda stessa in termini operativi, in quanto permette di contare su un ricavo quantificabile e ricorrente durante i periodi più incerti.

La tua azienda offre un prodotto o un servizio che si presta a essere proposto tramite abbonamento? Gli abbonamenti offerti direttamente al consumatore possono essere una strategia utile per promuovere il lancio e l’espansione della tua azienda. Secondo la ricerca pubblicata da Subscription Trade Association (SUBTA) nel 2019, negli ultimi 5 anni gli abbonamenti del settore e-commerce hanno registrato una crescita annuale del 17,33%. Si prevede inoltre che la maggioranza dei brand che vendono direttamente al consumatore offrirà abbonamenti entro il 2023, pari al 18% delle vendite del settore.

Anche i nostri partner di Zuora hanno colto questi chiari segnali e definito quest’era economica in evoluzione come “la fine del possesso” e la nascita dell’economia basata sugli abbonamenti:

“I costi anticipati elevati, la scocciatura delle manutenzioni continue e l’ostacolo dell’obsolescenza tecnologica hanno intaccato lo status e l’attrattiva che un tempo contraddistingueva l’essere possessori dei prodotti. Ora i consumatori preferiscono i risultati e le esperienze esclusive: un’uscita, un luogo dove soggiornare, una borsa all’ultima moda. Perché acquistare quando esiste un modo più semplice per avere lo stesso risultato, se non migliore? In altre parole: perché possedere quando è possibile abbonarsi a un servizio? Questa è la nuova mentalità dei consumatori.”

Di fatto, l’ultimo report di Zuora basato sull’edizione 2020 del Subscription Economy Index™ (SEI) osserva che le sottoscrizioni di abbonamenti continuano a crescere, con la conseguente espansione delle relative aziende che offrono tale modello a un tasso del 12%; nel mentre, le società dell’indice S&P 500 hanno registrato nel secondo trimestre una contrazione delle vendite a un tasso annualizzato del -10%.

Alla luce delle continue restrizioni agli spostamenti legati al COVID-19, proporre un’opzione di pagamento ricorrente permette di offrire ulteriore praticità ai clienti che vogliono impostare il pagamento una volta soltanto e poi vivere in tranquillità, senza doversi spostare o riordinare.

Attivando i pagamenti ricorrenti tramite Amazon Pay, puoi semplificare la vita a centinaia di milioni di clienti Amazon, consentendo loro di sottoscrivere un abbonamento, pagare bollette periodiche oppure programmare un acquisto futuro (come canzoni in mp3 o giochi) sul tuo sito. Amazon Pay consente al venditore di addebitare automaticamente su un metodo di pagamento già memorizzato nell’account Amazon.it del cliente per pagamenti e acquisti futuri.

Per saperne di più sui pagamenti ricorrenti tramite Amazon, visita la nostra sezione delle Domande frequenti sui pagamenti ricorrenti.

 

[1] Yopto, sondaggio: How is COVID-19 Changing Consumer & eCommerce Trends?, marzo 2020; 2.000 consumatori di età compresa tra 14 e 73 anni così distribuiti: 34% dei partecipanti residente negli Stati Uniti, 34% nel Regno Unito e 33% in Canada. I partecipanti sono stati equamente suddivisi tra generazione Z (14-22), millennial (23-38), generazione X (39-54) e baby boomer (55-74).

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