Siamo tutti sempre pieni di impegni e per tutti noi il tempo è prezioso. Ci sono però persone che scelgono di fare qualcosa in più, donando con altruismo un po’ del proprio tempo senza ricevere nulla in cambio, se non un lavoro ben fatto: ecco, quelli sono gli eroi d’oggi.

Questo mese, dedichiamo la rubrica “Profili di Pay” ad alcuni dei leader silenziosi che guidano le iniziative di volontariato di Amazon Pay nel mondo: Takahisa Toyodome in Giappone, Andreea Amati in Europa e Garmany Yeager negli Stati Uniti.

Scopri di più su questi volontari, sul loro lavoro in Amazon e su alcune delle cause che hanno a cuore.

Da quanto tempo lavori in Amazon e quale è stato il tuo percorso in azienda?

Takahisa Toyodome:  Sono arrivato in Amazon nel giugno del 2011 come Mass Account Manager, Seller Service. Il primo “incontro” con la divisione che all’epoca si chiamava “Amazon Payments” risale al 2013, durante una sessione di domande e risposte: Tom Taylor disse “Payments sarà la prossima innovazione di Amazon”. Poco dopo fu approvata l’estensione al Giappone di Amazon Payments, e io ho partecipato al lancio di “Accedi e paga con Amazon”. Ho visto molte innovazioni in Amazon Pay. Il mio lavoro mi piace molto e sono orgoglioso di far parte della famiglia Amazon Pay.

Andreea Amati:Lavoro in Amazon Pay da quasi 6 anni. In questo periodo sono cresciuta sia dal punto di vista professionale che da quello personale: merito della varietà di ruoli che ho assunto, dalla gestione tecnica degli account alla gestione di gamme e programmi, ma anche dei team con cui ho collaborato e dei temi su cui ho lavorato. Amazon Pay mi ha dato la base per crescere nel ruolo e la carriera che sognavo di avere fin dal diploma. Il mio percorso attuale come Program Manager Senior è un mix di complesso problem solving, forte focalizzazione sul cliente e bilanciamento di progetti.

Garmany Yeager:Lavoro in Amazon da 4 anni. Sono partita come Customer Service Manager in una delle nostre sedi dell’Assistenza clienti, a Lexington, Kentucky. Lavorando in prima fila, ho potuto conoscere bene gli aspetti operativi delle nostre procedure CS. Nel 2018 mi sono trasferita a Seattle e ho iniziato a lavorare in Amazon Pay come Merchant Support Manager per il team dell’Assistenza venditori Nord America. I nostri venditori sono anche nostri clienti, quindi trovo entusiasmante affiancare un altro segmento della nostra base clienti. Attualmente gestisco un team di Technical Account Manager che assistono i nostri venditori e studiano come migliorare le procedure lavorando a ritroso a partire dai nostri clienti.

Domanda - Che tipo di attività di volontariato hai svolto con Amazon Pay e Amazon? C’è una causa umanitaria in particolare che ti sta più a cuore delle altre?

Garmany Yeager:Mi sento molto fortunata a lavorare per un’azienda che dà così tanto valore al volontariato e all’impegno verso il mondo intorno a noi. Per i nostri team delle Americhe, guido un comitato che si occupa di donazioni a favore delle comunità locali. Tra le iniziative di cui sono più orgogliosa ci sono le donazioni di pasti ai medici, le donazioni di cibo all’associazione Mary’s Place per le feste di laurea e le donazioni a sostegno delle sedi di Northwest Harvest, un banco alimentare locale.

Cerco di dare una mano in prima persona un po’ su tutti i fronti, ma quello che mi sta più a cuore è il benessere degli animali: per questo sostengo organizzazioni come Best Friends, che gestisce rifugi in tutto il Paese e crede che la gentilezza verso gli animali migliori il mondo.

Takahisa Toyodome: Ho deciso di fare volontariato per una causa che ho molto a cuore, il “Grande terremoto del Giappone orientale” del marzo 2011. Ho fatto parte del comitato di volontari creato da Amazon Giappone, che si chiamava proprio “Grande terremoto del Giappone orientale”, e ne ho guidato le attività per quattro anni. Ci siamo occupati di rimuovere le macerie nei primi due anni, ma abbiamo anche gestito reti sociali per le persone colpite dal terremoto e salvato i loro ricordi “ristrutturando” le foto danneggiate.

Andreea Amati: Mi piace molto partecipare ad attività di volontariato legate alla sostenibilità e all’istruzione, e anche sostenere le organizzazioni locali. Sono co-presidente dell’area sostenibilità di Amazon Lussemburgo. Per lo scorso Natale, durante un evento speciale abbiamo incartato 102 regali raccogliendo denaro per Caritas e Natur & Ëmwelt (un’organizzazione no-profit locale che promuove la biodiversità nel Lussemburgo). Abbiamo anche organizzato un “Bazaar del riciclo creativo” e divulghiamo continuamente informazioni sulle linee guida locali in tema di riciclo e alternative sostenibili.

Domanda - Qual è stato per te il momento di volontariato più memorabile?

Takahisa Toyodome: Quando ho rimosso le macerie per la prima volta, i colleghi di Amazon per prima cosa valutavano come procedere, e poi monitoravano la produttività delle nostre attività: è una cosa che mi ha molto colpito. Mi è sembrato un esempio dell’efficienza che Amazon dimostra in tutto ciò che fa. Sono anche orgoglioso del fatto che Amazon Pay contribuisca ai soccorsi in caso di catastrofi con una soluzione scalabile e sostenibile.

Garmany Yeager: Il momento di volontariato che più ricordo è stato nella sede dell’Assistenza clienti in Kentucky. Ogni anno, in collaborazione con Salvation Army, la sede acquista e impacchetta centinaia di regali per i bambini.

Andreea Amati: - Credo che il più grande dono che si possa fare a una persona è il tuo tempo, unito alla tua totale attenzione. Ogni evento che ha un effetto diretto o indiretto sulla qualità della vita, sulla salute, l’istruzione o il benessere generale di qualcuno è una sensazione che appaga tantissimo e non si dimentica. Fra le attività di volontariato nel campo dell’istruzione, ricordo in particolare un evento dello scorso dicembre: Amazon invitò nella sua sede centrale europea 50 ragazze fra gli 11 e i 15 anni, da varie scuole lussemburghesi, per farle partecipare a laboratori STEM su temi scientifici e tecnologici. Abbiamo creato un ambiente capace di ispirare quelle ragazze, accompagnandole nel mondo della scienza, della programmazione e della sostenibilità in modo divertente ma anche concreto.

Andreea, come si inserisce il volontariato nella tua vita lavorativa e personale?

Andreea Amati: Che io ricordi, il volontariato ha sempre fatto parte della mia vita, nelle sue molte forme. Credo che ricambiare in qualche modo la comunità in cui viviamo sia essenziale, e un ottimo modo per mantenere i piedi per terra. Sono convintissima che inserire il volontariato tra gli altri mille impegni e attività sia una scelta consapevole. Devi solo trovare un po’ di tempo. Facendolo una volta, un’altra e un’altra ancora, diventerà un’abitudine. Per riuscirci, uno dei miei trucchetti consiste nell’abbinare il volontariato ai miei hobby, come l’hiking. Quest’autunno, ad esempio, ho partecipato alla sfida Cleanup Day Luxembourg, raccogliendo 150 L di rifiuti da discarica e 40 L di materiali riciclabili lungo un sentiero da hiking di 15 km.

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